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Si è discusso a lungo su chi vesta la corona della miglior metodica per ottimizzare il proprio stato fitness. Il dibattito è del tutto inutile a mio parere, i due metodi devono essere individualizzati sulla personale esperienza di allenamento, sulla propria composizione corporea, su possibili traumi e, naturalmente, sul tempo a disposizione che si ha da dedicare all'allenamento.

Discuteremo i pro ed i contro dell'allenamento Aerobico e dell HIIT ( Hight Intensity Interval Training ).

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L'alcol, anche meglio definito come etanolo, oltre a poter figurare tra le droghe è anche un macronutriente. A differenza di carboidrati, grassi e proteine l’organismo non ha la capacità di stoccare l’etanolo come riserva e questo comporta che il suo metabolismo abbia la priorità sul resto dei nutrienti. Ho deciso di trattare questo argomento poiché nelle varie domande che mi si pongono l’alcol figura quasi sempre; credo che siano pochi gli atleti così pieni di sacrificio da rinunciare ad una “bevutina” nelle sere di svago e visto come l’alcol riesca ad influenzare numerosi neurotrasmettitori così come lo stato metabolico ed ormonale e quindi la composizione corporea, credo sia un argomento su cui debba certamente soffermarmi.

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Credo che molti di voi abbiano letto, girando le varie boards straniere, di vari "miracolosi" integratori capaci di aumentare del 400% il livello di testosterone. Molti di questi sono solo una trovata pubblicitaria, ma vorrei soffermarmi su due "supplementi" che si avvicinano molto a questa promessa. Naturalmente non farò nè i nomi dei prodotti nè citerò la casa produttrice, ricordiamo che sono integratori non notificati, non leciti in italia. Tratterò solo delle molecole responsabili di questo "miracolo".

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Leggo molto e, forse, troppo spesso di “dieta dell’ultimo momento” in cui, basandosi sull’affermazione : “ i grassi bruciano al fuoco dei carboidrati”, viene intrapresa un’alimentazione “monotematica”. Faccio un esempio: la dieta della banana o del pompelmo o di qualsiasi altro alimento che sia ricco di zuccheri e del tutto privo di lipidi.
Nei tempi odierni, mi dispiace ammetterlo, la scienza della nutrizione è manipolata dalle “multinazionali del frumento” e mostra una cultura “medico-nutrizionale” troppo "stantia". La prova è radicata nel suo bisogno  di "spingere" ad uno spropositato consumo di carboidrati e mettere in guardia sulla "presunta pericolosità" di un eccessivo consumo di proteine ( limite stupidamente basso visti gli ultimi studi in merito). Diventa quindi logico che l'affermazione “ i grassi bruciano al fuoco dei carboidrati” venga fraintesa e venga usata come scusa per “avallare” ancestrali teorie di molti “nutrizionisti” italiani.

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Pratica comune negli atleti di potenza è l’alternarsi di due fasi con approcci dietetici differenti al fine di ottenere differenti obbiettivi. La fase definita: “Bulk” o meglio “massa” e la fase “Cut” o meglio “definizione”. Nella prima fase l’alimentazione ruota intorno al mero obbiettivo di mettere su più massa muscolare possibile, nella seconda fase si cerca di perdere i chili di grasso accumulati durante la prima fase cercando di “ritenere” al meglio la preziosa massa muscolare accumulata.
“Giusto!” direte voi. “Sbagliato!” vi rispondo. Non vi è nulla di più stupido che credere di dover mangiare tutto ciò che ci capiti a tiro per poter aumentare il tessuto muscolare. Forse non tenete conto del fatto che la capacità di sintesi proteica del tessuto muscolare è limitata e non è certo legata a quante calorie ingerite (1). L’energia assunta che supera la capacità organica di nuova sintesi di tessuto magro non farà altro che andare in riserva nei “sempre pronti” adipociti.